Mostre e performance per indagare il linguaggio tessile nell’arte contemporanea.

Anteprima Fiber, galleria Aripa

Inaugurazione: venerdì 8 aprile, ore 18:00, Opere dalla Collezione Civica “Trame d’Autore” di Chieri.

 

 

 

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La proposta espositiva nel dettaglio:

 

L’anteprima e presentazione del progetto a Torino, è alla Galleria d'Arte, Associazione Artistica Internazionale Aripa, venerdì 8 aprile alle ore 18, con una serie di opere tratte dalla Collezione Civica di Chieri.

L’ inaugurazione è con il Fiber Day di sabato 9 aprile a partire dalle 10.30, nella Sala Esposizioni del Polo Culturale diChieri:presentazione delle nuove acquisizioni di “Trame d’Autore”, quest’anno incentrate sulla comunicazione senza barriere, sulla natura e sulla shared art – arte condivisa, tematiche molto vicine ai fiber artists e all’Arte

contemporanea in generale; a seguire, workshop degli artisti Maria Cecilia Serafino (La natura come medium linguistico), Lorena Fortuna (Comunicazione artistica senza barriere), D.A.M.S.S. (Fiber Tecniche Sperimentali). Tutto ad ingresso libero.

Alle ore 18 inaugurazione a Torino della mostra Fiber Flower, con l’esposizione di un ciclo tematico di opere sempre della Collezione chierese e dell’artista Maria Cecilia Serafino.

Domenica 10 aprile, alle ore 15.30, presso il Castello di Moncucco Torinese, si terrà infine un ulteriore appuntamento con la Collezione e un Site Specific a cura del gruppo D.A.M.S.S.

VERONICA ALKIM FRANÇA (Diamantina –Brasile). Laureata in Belle Arti all’Università di Belo Horizonte con specializzazione in tessitura e disegno di moda, ha poi conseguito ulteriori specializzazioni in storia dell’arte e fotografia presso la Fine Arts University, e seguito il corso di Comunicazione e Giornalismo nella stessa città. Scenografa e costumista per il teatro, l’opera lirica, e il cinema, porta avanti in parallelo una personale ricerca sull’Art wear e la Body Architecture. Espone continuativamente in mostre personali e in eventi internazionali. Tra questi, il “National Costume Museum Lisbon” in Portogallo, l’Anchorage Museum of History and Art (USA),il “Museum of Tropical Queensland” (Australia) e il “Textile Museum” di Barcellona.

 

SIMONETTA BATTOIA (Genova - I - 1952). Ha studiato Tessitura presso la scuola “Duchessa di Galliera” di Genova, seguendo poi stages di tessitura serica, velluti, damaschi presso la Fondazione Lisio di Firenze e l’azienda Brozzetti di Perugia. Alla base delle sue ricerche vi è lo studio delle possibilità di impiego dei più svariati materiali utilizzabili nella tecnica tessile attraverso l’analisi della flessibilità, elasticità, viscosità e possibilità di fissaggio. Elementi recuperati dalla natura come aghi di pino e fili d’erba, trovano posto accanto a bacchette di vetro, plastica, nylon. Recentemente il suo lavoro è indirizzato verso un telaio triangolare, nel quale si tessono contemporaneamente ordito e trama.

 

MEIKE DALAL-LAURENSON (Güstrow – D - 1938). Laureata in Storia dell’Arte presso l’Università di Richmond in GB, dove ha seguito numerosi corsi di specializzazione, un master in moda e modisteria. Si è dedicata allo studio della tessitura e successivamente al feltro, specializzandosi in modisteria. La sua ricerca verte sulla possibilità di realizzazione wearable art con fibre di lana senza l’ausilio di alcuno strumento. Oltre ad esporre in mostre internazionali, svolge l’attività di editor e di organizzatrice di eventi.

 

ELYSE DE LAFONTAINE (Plessiville – Canada).Ha studiato Belle Arti specializzandosi in progettazione tessile presso il Centre des textiles contemporains di Montréal. La sua ricerca parte dalla modisteria, che considera una meravigliosa scuola di scultura, per approdare alla tessitura-non tessitura e all’utilizzo di materiali tra cui le piume e il crine di cavallo che mette in relazione ad un significato spirituale. Espone continuativamente in mostre personali e in eventi internazionali.

 

MARIE NOËLLE FONTAN (Tolosa – F - 1948). Laureata in Storia dell’Arte all’Università di Tolosa, ha studiato tecniche di tessitura indiana in Guatemala presso il Museo dell’Uomo, al Museo Ixchel e nei villaggi a diretto contatto con i tessitori locali e le tradizioni maya. Il suo lavoro si esprime attraverso l’utilizzo di elementi naturali (fiori, foglie, rami, ecc.), con cui attraverso una tessitura semplice realizza sculture, grandi installazioni e libri d’artista. La sua opera è continuativamente ospitata in musei ed eventi internazionali. 

 

LUCIA GATTI (Torino – I - 1973). Diploma di laurea in Progettismo di Moda presso l’Università di Urbino. Fashion designer, accanto alla collaborazione con importanti griffes e alla produzione di una linea di abiti “pezzi unici” numerati, porta avanti una ricerca artistica sull’abito - scultura inteso come guscio corporeo. Al centro vi è la natura, dalla quale trae i materiali (ramoscelli, pigne, foglie, ecc.) che poi intreccia e tesse ricostruendo idealmente un nuovo corpo.

 

SIRI GJESDAL(Stavanger - Norvegia). Ha studiato alla Bergen School for teachers e seguito il Cour de la Tapisserie Moderne a Ginevra. Successivamente ha seguito gli insegnamenti di Rosemarie Koczy, membro onorario della fondazione Guggenheim. Tesse sperimentalmente dal ‘73 utilizzando carta e disegno, ma anche lino, lana, frammenti di reti da pesca recuperate sulla spiaggia. Al centro della sua ricerca è la natura e l’ambiente. Esegue numerose opere per committenze pubbliche e private. È membro della Norvegian Art and Craft ed espone in eventi internazionali, europei e americani.

 

ANE HENRIKSEN (Randers – Danimarca - 1951). Ha studiato tessitura alla Scuola di Arti Applicate di Kolding ricoprendo successivamente la carica di capo del Dipartimento di Tessitura dell’Accademia di Belle Arti di Jutland. È membro del circolo scandinavo per artisti e scienziati. La sua ricerca si ascrive al Nuovo Classicismo attraverso il recupero di tecniche tessili classiche.

 

NANNA HERTOFT (Frederiksberg – Danimarca - 1936). La sua ricerca verte principalmente sull’arazzo, il cui processo creativo parte dalla tintura per arrivare alla filatura e alla manipolazione dei materiali. Realizza le sue opere direttamente al telaio attraverso la tecnica del gobelin prestando attenzione a forme geometriche influenzate dalla natura del nord. Espone in eventi internazionali ed è stata membro del Comitato mostre internazionali del Ministero degli Affari Culturali della Danimarca.

 

AGNETA B. LIND(Backe – Svezia - 1952). Ha studiato arte a Stoccolma e ad Aachen in Germania. La linea principale della sua ricerca verte sull’arazzo con la tecnica “Norvegian röllakans” e sulle sculture sperimentali con diversi materiali come la tela per barche a vela o metalli lavorati in maniera tessile. I suoi lavori sono collocati in ospedali, scuole, banche, chiese e altri spazi pubblici.

 

HELLE TROLLE RUDE (Skamby – Danimarca 1958).Laurea in tessitura sperimentale presso la Danish University of Education di Copenhagen, e studi in telaio digitale presso la School of Design di Kolding dove insegna tessitura. Espone nel suo Paese e in eventi stranieri, tra cui l’International Textile Competition di Kyoto.

 

Amayokasim Yamamoto

(Tokyo, Giappone, 1970)

Si è diplomata all’Otsuka Textile Design di Tokyo e, nella stessa città, laureata presso la Tokyo University of Foreign Studies. La sua ricerca parte dalla riscoperta del toccare e sentire come senso da riscoprire nell’attuale società del rumore. La sua indagine si impernia sul recupero della lavorazione giapponese della paglia, e sulla tecnica tradizionale basata sulla realizzazione di filati attraverso l’utilizzo di fibre tessili liberiane, come lino, ramie, isteria, arrow root e pantani. Sperimenta inoltre la tintura derivata da piante giapponesi e di altre parti del mondo. Tiene workshop sulla realizzazione di corde e fili. Tra le tecniche praticate, vi è il “Sakiori”, tessitura a mano ottenuta con fili ricavati e tagliati da indumenti. Espone in tutto il mondo. E’ stata artista selezionata al Premio Valcellina 2005.

 

Naoko Yoshimoto

(Hyogo, Giappone, 1972)

Si è laureata in psicologia alla Kyoto University, e successivamente ha partecipato agli Overseas Study organizzati dal governo giapponese e dalla Pola Art Foundation in Gran Bretagna. Nella sua ricerca ama trovare tracce di vita vissuta in indumenti dismessi di persone diverse, cogliendo segni di attimi passati che rivivono nella rielaborazione dell’opera. Il lavoro manuale diviene per l’artista il mezzo per rappresentare le parole e le storie racchiuse nei vecchi abiti. Realizza installazioni pressando e intervenendo con scritture e manipolazioni sulle stoffe recuperate e trasformate. Espone in tutto il mondo e ha vinto il Primo Premio dell’edizione 2005 del Premio Valcellina. Ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti. Le sue opere sono raccolte in musei, tra i quali il Contemporary Art Museum Ise di Mie (Giappone) e il Nottingham Castle Museum.

 

Anna Clari

(Torino, Italia, 1954)

Ha studiato Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Torino e Incisione all’Accademia di Belle Arti di Salisburgo. Da molti anni si dedica a ricerche legate alla calligrafia e all’utilizzo del tessuto. In modo particolare porta avanti il recupero del ricamo a nido d’ape, che utilizza nella realizzazione di arazzi e di sculture tessili. Inoltre, sperimenta tecniche miste di tintura. E’ presente in eventi culturali sia legati alla scrittura che alla Fiber Art. E’ stata artista ospite nella mostra itinerante “International Youth Year” nei Musei d’Arte Moderna giapponesi. In tale ambito, espone continuativamente in Giappone dove le sue opere sono collezionate in raccolte pubbliche e private, tra queste sono da segnalare la Galleria Burari di Yamanashi e la O2 di Tokyo. Vive e lavora a Torino.