Constantin Stan Neacsu

Mostra personale a cura di Mariana Paparà

 

[...] E’ con uno sguardo di speranza che CONSTANTIN esplora, nelle sue grandi tele e nei disegni pervasi di energia e positività, le relazioni tra umanità e universo, individuando in un’apparente doppia struttura dove la terra incontra il cielo, il senso dell’unico grande spazio nel quale l’essere vivente si trova a danzare con il resto dell’universo. Il concetto di “struttura”, unica e duplice, si pone al centro del suo lavoro materico-pittorico-gestuale, segnato da variazioni spaziali e cromatiche attraverso le quali registra realtà diverse che si toccano e combaciano, collegando dimensioni così lontane e così vicine. Punto focale della ricerca di CONSTANTIN è l’osservazione di un ordine intelligente anche nel caos della materia non organizzata, dove è possibile scoprire, pur fievolmente, uno spiraglio di quella luce in grado di ispirare l’individuo a superare i suoi conflitti e le dualità, iniziando un’ascesa verso la consapevolezza di un’esistenza che è parte del Tutto.Nei suoi lavori, le stratificazioni, come tracce geologiche, rappresentano una via per addentrarsi nel groviglio denso della matericità, che inaspettatamente, ad una lettura più particolare e meditativa, si apre elasticamente scoprendo una vita pulsante, e con essa, il senso della via d’uscita, oltre il fragore del Big Ben, verso quella musicalità che conduce alla perfezione del suono cosmico...SILVANA NOTA / Torino

Comunicato Stampa, Constantin Neacsu.pdf
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