Tra l'Ideale e il Reale

Scambio culturale rumeno-italico, realizzato dall’Associazione Artistica Internazionale – Galleria d’Arte Aripa di Mariana Paparà in collaborazione al Museo D’Arte Visiva di Galati.

Mostra collettiva a cura di Mariana Paparà e Liliana Jorica Negoiescu

Artisti in mostra:

Gheorghe Andreescu, Liliana Jorica Negoescu, Jana Andreescu, Ioan Tudor, Gabriela Georgescu,  David Sava, Cornelia Nicolaiescu Burlacu, Iulia Filimon

 

L’obiettivo della Galleria, fondata e diretta da Mariana Paparà, è infatti quello di proporre artisti di alto profilo qualitativo nel cui lavoro siano espressi valori di ricerca teorico-formale innovativi, pervasi da significati profondi dove l’arte si riveli strumento esperienziale, filosofico e interculturale.

La mostra esprime nei suoi contenuti generali il senso della ricerca e del dialogo che si intende sviluppare, indirizzando l’attenzione sui linguaggi interdisciplinari in sintonia con il progetto.

 

 

La Post-Avanguardia rumena

È prevista, nella settimana compresa tra il 23 ed il 30 agosto, una collettiva di artisti rumeni contemporanei, intitolata “Tra l’ideale ed il reale”. L’evento, come forma di scambio culturale rumeno-italico, è realizzato dall’Associazione Artistica Internazionale – Galleria d’Arte Aripa di Mariana Paparà in collaborazione al Museo D’arte Visiva di Galati ed ospiterà otto artisti-professori capaci di trasmettere emozioni profonde nei fruitori. Quello che ad esempio colpisce nell’osservare le opere di Gheorghe Andreescu è il dinamismo ottenuto dal flusso materico che vibra e si struttura nei contrasti tra i pieni e i vuoti, tra zone calde e fredde, capaci di dialogare tra loro e di inglobare l’osservatore straniato intenzionalmente. Liliana Jorica Negoescu compie un’operazione inconscia finalizzata a dilatare i campi percettivi: parte infatti da una dimensione figurativa che gradualmente scompone in piani ricettivi che hanno una chiara derivazione simbolica. Come è simbolico il figurativismo di Jana Andreescu, di cui la matrice impressionistica recupera istintivamente la forma e l’incisività del colore. Ioan Tudor, dal canto suo, fonde l’espressionistica atmosfera baconiana alla sinuosità informale del gesto, dotandolo di armonia per mezzo della plasticità. Interessanti gli acrilici di Gabriela Georgescu, in cui fonde la sacralità di ascendenza bizantineggiante alla surrealtà purificata nella sostanza. David Sava affronta la stessa realtà analiticamente, destrutturandola nella forma mediante la potenza cromatica mutata in luce pura. Cornelia Nicolaiescu Burlacu, spazia invece dall’essenzialità del gesto, dalla sublimazione della forma regredita metafisicamente sino alla costituzione di nuove poetiche. Sino alle opere orientaleggianti di Iulia Filimon in cui i nuovi equilibri formali e metamorfici, rimandano a concettualismi ridimensionati alla propria essenza, atta ad estendersi nello spazio circostante. La Post-Avanguardia rappresentata da questi artisti, apre nuove possibilità espressive in cui il sapore delle esperienze novecentiste non viene dimenticato, anzi, riconsolidato mediante approfondite chiavi di lettura.

 

Andrea Domenico Taricco

Comunicato Tra L'Ideale ed il Reale - C
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