OLTRE IL SEGNO

 

                                    Mostra a cura di Mariana Paparà

 

ARTISTI DELLA GALLERIA ARIPA

 

Inaugurazione

Giovedì 13 novembre 2014, ore 18.00

 

Spazio Arte Castello – Piazza Castello 9 – Torino

Dal 13 al 21 novembre 2014

Orario:  lunedì dalle 17.00 alle 19.00, e da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.00

Ingresso libero

 

Artisti in mostra:

Maria Bana, Franca Musso Binello,Cornelia Nicolaiescu Burlacu,Kurta Cazimir,Gheorghe Dican,Laurentiu Dimisca, Suzana Fantanariu, IulianToma, Ana Maria Lemnaru,Severino Magri, Ortansa Moraru, Ruxandra Munteanu, Antonio M. De Nicolò,Constantin Neacsu, Lisandru Neamtu, Gianni Ottaviani, Giorgio Ostilli, Mariana Paparà,George Romila, Vasile Tolan,Ioan Tudor, Alga Zaharescu.

 

Giovedì 13 novembre, alle ore 18.00, l’Associazione Artistica Internazionale Aripa in collaborazione con Spazio Arte Castello inaugura una mostra-progetto dal titolo Oltre il Segno. Il Segno visto cioè da una parte come elemento concreto di vita e dall’altra come medium espressivo capace di interagire con l’artista che lo trasforma in linguaggio poetico.

 

L’esposizione fa parte da un  ciclo di mostre-progetto, a quali hanno partecipato artisti provenienti da tutto il mondo, invitati a riflettere su tematiche volte ad esplorare concetti cari al mondo dell’arte contemporanea, attraverso i codici espressivi propri della pittura, della scultura, della grafica e della fotografia.

 

Curata da Mariana Paparà, la mostra accoglie le più diverse ricerche sul tema, esprime nel suo percorso lo spirito internazionale e interdisciplinare che anima l’attività dell’Associazione Artistica Internazionale Aripa, diretta da Mariana Paparà possono confrontare le loro esperienze. Spazio Arte Castello e una galleria come punto d’incontro e valorizzazione delle possibilità dell’arte contemporanea più sperimentale.

 

Le opere proposte in rassegna, provenienti da Italia, Francia e Romania, sono state selezionate con un criterio che tiene conto, oltre che dell’opera considerata nella sua caratteristica poetico-formale, anche dell’intento professionale e qualitativo del lavoro espresso dall’artista.

 

Un itinerario, nella sua coralità, atto ad osservare quella che emerge come una rinnovata presa di coscienza intimista e propositiva degli artisti davanti al potenziale dell’segno, affrontata e vista come fusione energetica, fisica e mentale capace di permettere il superamento della staticità, suggerendo sguardi su prospettive inaspettate.