La fotografia assurge dunque a territorio privilegiato dell’analisi del reale, secondo parametri individuali che tendono a isolarne un singolo aspetto per amplificarne al massimo il potere evocativo. In un mondo sempre più complesso e contraddittorio, l’artista può servirsi della fotografia per mettere a fuoco la propria capacità di elaborare un suo codice semantico mediante alcune tipologie espressive che caratterizzano la scena artistica contemporanea.

Ognuno si accosta all’obiettivo per elaborare una personale strategia dello sguardo, necessaria per esprimere il proprio pensiero attraverso un codice interpretativo preciso, legato all’esigenza di stabilire un rapporto di presa diretta con il mondo.

La sua ricerca procede per slittamenti, non all’interno del senso ma sulla superficie dell’immagine. L’artista deve mettere in atto un processo il cui punto di arrivo coincide con la costruzione di un’immagine che diviene realtà proprio nel momento in cui amplifica al massimo la sua natura artificiale.

Secondo Platone attraverso la contemplazione l’anima poteva arrivare alla conoscenza della forma di Dio e di altre forme divine.

Così scattare una foto diventa un atto di volontà, ossia un’intenzione viva di salvaguardare dalla totale perdita qualcosa che non tornerà. E’ la superficie del pianeta la vera memoria maestra. E fotografare significa prendere nota di un pezzo di quella storia.

Creare post-it di immagini… per non dimenticare.

Mariana Paparà

 

Diplomata in arti fotografiche presso il Bodoni Paravia in 2009, impegnata in una ricerca che spazia dalla fotografia al video e alla grafica.

 

Attualmente continua attraverso www.ieasteller.com la sua ricerca nella fotografia come fine art e come personale ricerca del reportage come interior design e come travel blogger.

Cosmina Lefanto & Ezio Tenryu Zanin

Collage digitale, stampa Hahnemuhle su carta cotone 100%.  

Dipinto Sumi-e Ezio Tenryu Zanin

Progetto, foto e post produzione Cosmina Lefanto

 

In questo progetto, la speranza trova rappresentazione nel dettaglio d’un volo. Un’ala spiegata nello spazio è la sua magnifica opera, realizzata con collage digitale da scansione frammenti di sumi-e dell’artista e monaco zen Ezio Zanin, poi realizzato dall’artista un collage digitale con foto proprie.

La sua “The double reality” è la doppia realtà che possiamo scoprire per uscire dalle catene del dolore, fondendolo alla gioia in un grande abbraccio universale. 

Collage digitale, stampa Hahnemuhle su carta cotone 100%.
La luce e la montagna. Dal rifugio attraverso la finestra, la montagna avrebbe potuto essere immaginaria o reale, come se la luce accecante della neve avesse potuto prodigiosamente farla svanire in un sogno. Dopo non sarebbe rimasto che un pianeta vuoto