Franca Musso Binello

Franca Musso Binello è nata a Montegrosso d’Asti nel 1942 e risiede a Torino dal 1950. Ha frequentato l’Accademia Albertina di Torino ed ha insegnato dal 1970 al 2003 tecniche pittoriche all’Istituto Italiano per il Sacro Cuore di Torino.

 

La  sua ricerca pittorica sulla porcellana a terzo fuoco è finalizzata a proporre due soggetti diversi sullo stesso supporto. Per questo il suo lavoro si ispira al “trompe-l’oeil”: un soggetto viene proposto sulla superficie della porcellana che verrà inoltre ricoperta, con la pittura,  da carta strappata. Il discorso si sviluppa indifferentemente sul supporto ceramico di base o sulla ”carta”  diventando racconto disegnato come in “appunti di viaggio” dove diventa “memoria”. Tra le sue ultime opere, interessante è la ricerca “imitation des marbres”, ricerca tesa a trasformare per mezzo della pittura l’oggetto delicato di porcellana in un oggetto pesante di materiale quale il marmo.

 

 

Ha esposto in molte collettive e personali tra cui a Palazzo Reale di Torino, al Piemonte Artistico e Culturale di Torino, alle Promotrici di Torino e Asti, al Circolo Ufficiali di Torino, al Palazzo della Provincia di Asti, alla Galleria Pirra di Torino e in molte altre sedi ancora. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed esteri. Due sue opere eseguite per la Provincia di Asti figurano nelle collezioni Vaticane e molte altre fanno parte di collezioni private italiane ed estere.

 

 

 

RACCONTI

 

Si può raccontare con la parola o con l’immagine: io ho scelto l’immagine.

Nei miei “Racconti” possiamo trovare una Provincia, come in “ASTI”, un racconto per bambini come in “PINOCCHIO”, oppure un avvenimento famigliare ma anche un poeta con una sua poesia o un famoso cuoco con i suoi consigli di cucina.

Poi ci sono i miei appunti di viaggio, i pizzi della mia nonna, i ricami di mia madre e i pizzi di carta delle torte come in “CARTA SU CARTA”, i leggeri volteggi dei nastri che ci sono serviti per completare un dono. Ma anche una musica scritta su di uno spartito, una vecchia cartolina, e ancora i motivi decorativi che tanti altri artisti prima di me hanno creato usandoli per i più diversi scopi.

Per questi “RACCONTI” io ho scelto un motivo ricorrente: la carta dipinta che ricopre l’oggetto ceramico. Il racconto si sviluppa sull’oggetto stesso, oppure sulla carta che lo ricopre.

E poi ancora  “IMITATION DES MARBRE”: i marmi non sono il “RACCONTO” dei movimenti della nostra terra?

Tutti insieme sono i miei “RACCONTI”.